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MARKETING PLAN: DO LIKE THAT

Iniziamo, come al solito, con una definizione che chiarisca di cosa stiamo parlando: il piano di marketing è uno strumento di pianificazione con cui le imprese definiscono la loro strategia di marketing con riferimento a un particolare marchio o brand, prodotto o gruppo di prodotti. Fino a qui, dirà qualcuno di voi, niente di eccezionale, aggiungeremo quindi che, ul piano di marketing viene normalmente realizzato annualmente per i prodotti e i brand già esistenti oppure viene realizzato in occasione dell’avvio di una nuova attività (come, ad esempio, il lancio di un nuovo prodotto o di un nuovo brand).

Operativamente parlando abbiamo individuato tre “fasi”, tre momenti che sequenzialmente si susseguono e compongono il piano stesso

Fase Preliminare

  • Analisi dettagliata del soggetto: lo scopo della analisi è conoscere l’azienda in ogni suo aspetto, la sua struttura, il modello di business, il management, i partner, le rilevanze e criticità;
  • Caratteristiche del target: analisi della customer journey ovvero delle abitudini (e delle potenzialità) rappresentate dall’utente tipo e dei canali di riferimento;
  • Caratteristiche del mercato di riferimento: l’analisi permette di conoscere i competitors diretti, i trends, i canali di riferimento, l'utilità e i players di settore: bloggers, influencers e gli altri vettori di varia natura esterni al soggetto;
  • Definizione degli obiettivi: calcolo delle tempistiche in base alle risorse disponibili (strumenti, risorse umane, risorse finanziarie).

Fase Intermedia

  • Identificazione del modello strategico: tale analisi ci consente di individuare quale identità promuovere, il linguaggio con cui porsi al pubblico, la tipologia di campagna o di intervento da adottare. In questa fase è possibile decidere se sviluppare iniziative specifiche, o servirsi di chiavi di lettura creative che rappresentino un eventuale fil rouge.

Per modello strategico si considerano le iniziative contestualizzate in un approccio particolare, che richiede conoscenze e competenze orientate: sono un esempio le campagne promozionali a soggetto (tipiche dell’Advertising "tradizionale", le DEM in sequenza, Gamification e advertgames, tribe-marketing.

In tale contesto si è soliti sviluppare anche hashtag, headlines e pertinenze di modello sulle quali costruire i punti seguenti nella fase preliminare).

  • Sviluppo dell’identità visiva: per fidelizzare l’utenza è necessaria che questa riconosca immediatamente l’autore del messaggio. Per arrivare a questo è necessario sviluppare format grafici e testuali dedicati che rappresentino l'impresa e utilizzare strumenti necessari a soddisfare l’approccio scelto, in funzione delle iniziative decise al punto precedente.
  • Storytelling strategico: l'impresa va raccontata attraverso la distribuzione dei contenuti preferiti, in rilievo su ciascun canale. Fare collegamenti tra le varie piattaforme per stimolare il proprio bacino di utenza.
  • Pianificazione editoriale: definiti obiettivi, contenuto, approccio e timing generale, in questa fase si costruisce il piano editoriale vero e proprio, aperto a tutte le necessità del caso, ed alle revisioni successive ad ogni report.
  • Pianificazione Advertising: questo momento può sovrapporsi al piano editoriale o può esserne parte integrante) e si riferisce alla stima del budget, alla sua suddivisione nei canali in cui si è deciso di investire (iniziative "a pagamento" quali: Advertising, Direct Email Marketing, SEO, spazi promozionali sui players di settore e soluzioni analoghe).

Le campagne o le iniziative soggette al budget disponibile, si intersecano al piano editoriale e sono destinate a valorizzare i momenti o periodi più importanti per il raggiungimento dell’obiettivo (ad esempio il rilascio di un nuovo prodotto o servizio). Il budget è suddiviso in modo da sostenere sia le attività di punta, sia quelle di mantenimento.

Fase Esecutiva

  • Pre-lancio: in alcuni casi, soprattutto se si è voluto applicare un restyling di soggetto o piattaforma, può far comodo "preparare il terreno", condizionando il pubblico già aperto e disponibile.
  • Lancio dell’iniziativa: l'attivazione dei canali dedicati, per esempio l’invio di una newsletter, di una azione di Direct Email Marketing,.
  • Attuazione del piano editoriale.
  • Report: l'attività di analisi e verifica. Comporta la presa di conoscenza dei cambiamenti richiesti e di interventi di correzione/aggiornamento del piano editoriale.

Da qui in poi lo scenario cambia a seconda delle rilevanze oggetto dei report, i quali dovrebbero essere frequenti o mirati ad analizzare punti di forza, di debolezza o criticità da risolvere (anche sul fronte "interno", nel caso in cui il meccanismo pianificato non abbia funzionato a dovere).

Tags: SEO, MARKETING, MARCHIO, BRAND, CUSTOMER JOURNEY, RISORSE FINANZIARIE, RISORSE UMANE, MODELLO STRATEGICO, TRIBE MARKETING, DEM, GAMIFICATION, ADVERTGAMES, STORYTELLING, ADVERTISING, ADS, BUDGET, ANALISI, VERIFICA, NEWSLETTER, ANALISI SWOT

Insaziabile divoratore di libri, purché su carta, Augusto è una persona pragmatica, attenta, capace, impegnata a salvaguardarsi da un mondo troppo invasivo per i suoi gusti. Project manager, appassionato di marketing e di tecnologia a tutto tondo, da qualche tempo, oltre a scrivere utilizzando una decina di pseudonimi per diversi blog, scrive racconti sci-fi e fiabe dedicate a coloro che ama. E' il felice papà di un robottino di nome Cozmo.

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    "Dinastie" è un racconto breve in salsa sci-fi che narra la sanguinosa saga di una famiglia separata dalla brama di potere e di un impero governato dal loro odio.

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